Chi, come, cosa e perché

Il 23 maggio 2019 a Bologna, cinque universitari fuorisede decidono di formare un collettivo di autori e aprire questo sito. Ecco chi siamo.

Bologna, foto di Giovanni Osbat.

Iniziamo dal nome: multiTasca. Si tratta di un richiamo al concetto, tanto (ab)usato negli ultimi anni, del multitasking. Abilità che si è resa sempre più indispensabile nel mondo fluido della rete e delle reti, il multitasking è oggi percepito come prerogativa essenziale dei «nativi digitali» (come noi) ed è una competenza richiesta a qualsiasi giovane aspirante giornalista o che in ogni caso voglia occuparsi di informazione (come noi).

Ciò si manifesta anche nel – voluto – peculiare taglio di questo progetto: dietro a multiTasca ci sono cinque ragazzi classe ’97, che hanno lasciato i loro piccoli paesi per convergere (chi dal nord, chi dal centro e chi dal sud) verso quella «vecchia signora dai fianchi un po’ molli» che è Bologna, dove ci siamo conosciuti. Il nostro sito vuole essere una continua fucina di idee e opinioni: libere e supportate da fatti oggettivi. I contenuti, genuinamente nostri, sono proposti con un taglio particolare e fuori dai canoni, per offrire punti di vista diversi.

L’altro spunto offerto dal nome è dato dal prefisso multi-, che abbiamo inteso come indicatore dell’ampio orizzonte tematico che ci poniamo. Nonostante proveniamo tutti da studi di scienze politiche, infatti, nutriamo interessi diversi e ciascuno di noi predilige alcuni ambiti rispetto agli altri. Ciò si deve anche al fatto che i nostri retroterra culturali e formativi sono molto eterogenei, così come le nostre visioni del mondo. Scriviamo quindi di musica, cultura, ambiente e qualsiasi altro argomento possiamo approfondire al meglio, anche se ovviamente politica e attualità occupano un ruolo centrale all’interno del sito.

Non rifuggiamo a priori temi anche divisivi e polarizzanti, ma cerchiamo di analizzarli con oggettività ed evitando semplificazioni spicce, senza paura di sbilanciarci quando necessario: ci piace definirci «apartitici, ma non apolitici». Teniamo inoltre a sottolineare quanto ci stanno a cuore il rispetto della complessità e la funzione di servizio pubblico dell’informazione, due nozioni purtroppo sempre più rare e trascurate dai mass media, italiani e non. Ci impegniamo infine a proporre un prodotto il più possibile democratico: accessibile e fuori dagli schemi spesso elitari del giornalismo tradizionale. In poche parole, opinioni per tutte le tasche.

Fatte le dovute premesse, è il momento di presentarci: ecco chi sono i cinque fondatori di multiTasca.

Antonello, dalla Basilicata

Orgogliosamente lucano ma felicemente adottato da Bologna, sotto le due torri ho assaporato la prima vera libertà.
Liquido, incline o forse ossessionato dal cambiamento: di gusti, di passioni ma anche d’opinione e persino di fede calcistica.
Curioso, mi interesso di così tante cose che spesso non riesco a portarle a termine. A 17 anni ho provato a studiare il giapponese da autodidatta ma al sushi ancora ordino il 45, il 76 e il 101.
Eclettico, gli inglesi direbbero di me che sono un jack-of-all-trades, master of none: apprendista di ogni mestiere, maestro di nessuno.

Aurora, dalle Marche

Fieramente marchigiana, cresciuta cullata dalle mie dolci colline.
L’unica voce femminile in questo coro testosteronico vi si presenta orgogliosamente donna e femminista, ambientalista dell’ultima ora, ma fermamente attaccata alla causa.
Insomma… stereotipo della classica rompicoglioni, ma non vi preoccupate, potrete sempre ammorbidirmi con del buon cibo: ebbene sì, la cucina è il mio punto debole e una mia grande passione.

Carlo, dalla Romagna

Mi piace definirmi amante della lettura e appassionato di politica, ma vado matto anche per il calcio, quello vero però: sudato e vissuto, sul campo e sugli spalti, non sul divano e nelle sessioni di mercato.
Ho studiato ragioneria, e lo vivo come un limite. Sono sempre stato curioso, e questo mi ha aiutato.
Ho sempre ritenuto l’informazione italiana molto autoreferenziale, e su questo, forse, mi darete ragione.
Ah giusto, mi chiamo Carlo Tosi, e il cognome lo specifico solo perché ce ne sono due, di Carli.

Carlo, dal Veneto

Il più “settentrionale” del gruppo, ma anche il più “meridionale” (ho origini del profondo sud): mi piace pensare che nel mio carattere convivano il pragmatismo del nord e l’empatia del Mezzogiorno.
Amo i viaggi, la musica impegnata, il coraggio di chi prende posizione; non sopporto l’indifferenza, le mistificazioni e il cerchiobottismo.
Nello scrivere cerco sempre di seguire la massima del maestro Nanni: «Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!»

Francesco, dalle Marche

Tra la stupenda e verace provincia di Macerata, un pezzo di cuore a Bologna «coi suoi orchestrali», e un pizzico di Sardegna, perlomeno nel cognome. Attualmente a Milano, studente e giornalista praticante al Master in Giornalismo IULM – Mediaset.
Ho sempre considerato la curiosità, l’approfondimento ed il confronto i modi migliori per coltivare i propri interessi ed opinioni, o per crearne di nuovi.
Amante dell’arte e perdutamente innamorato della musica, resto legato e partecipe della politica nel suo significato etimologico.

Ai membri fondatori, si aggiungono altre persone egualmente essenziali per il progetto multiTasca: ospiti, collaboratori e autori che vogliono condividere con noi le modalità e gli obiettivi esposti sopra, oltre alla voglia di mettersi in gioco e impegnarsi a offrire nuovi spunti al nostro pubblico.

Questo è quanto. Speriamo di aver catturato la vostra attenzione e che vogliate seguirci in quest’avventura. Non sappiamo se durerà poco o a lungo, se sarà un successo o un fallimento. Possiamo però promettere che ci metteremo tutta la nostra passione.

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