Italia Viva debutta a Forlì

Ricca kermesse per l’appuntamento all’ex cinema Mazzini. Fra gli esponenti del nuovo partito renziano intervengono, tra gli altri, Marco di Maio, deputato IV dell’ultima ora e Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena. Non mancano personalità di rilievo della società civile, come Claudio Vicini, primario dell’ospedale di Forlì. A chiudere Maria Elena Boschi, figura di spicco del partito ed ex ministra nei governi Renzi e Gentiloni.

Maria Elena Boschi sul palco dell’ex sala cinematografica Mazzini, Forlì, 23/11/2019.

La nuova formazione politica di Matteo Renzi è approdata in questo fine settimana in Romagna. Svariati i luoghi in cui figure di spicco di IV, nonché ex-PD, hanno presentato i progetti del neo-partito. Tra Ravenna, Forlì e Rimini Ettore Rosato, Maria Elena Boschi e Marco Di Maio, in incontri molto partecipati, hanno mostrato all’elettorato romagnolo le ambizioni del loro nuovo partito.

Siamo quindi stati all’evento di sabato scorso presso le ex aule Mazzini in Corso della Repubblica a Forlì, in un incontro che ha raccolto una ampia partecipazione popolare.

Sulle note di “Non avere paura” di Tommaso Paradiso, vengono accolti curiosi e giornalisti nella ex sala cinematografica Mazzini. Il brano oramai eretto a simbolo da Matteo Renzi accoglie sul palco Marco Di Maio, deputato forlivese che da poco ha sposato la causa renziana, che presenta la scaletta e gli obiettivi di IV.
È proprio lui a ricordare come il seguito ricevuto dall’ex presidente del Consiglio sia, proprio in Romagna, più accentuato che altrove: a Rimini e Ravenna Italia Viva può già contare su otto consiglieri comunali e 2 assessori.

Ettore Rosato, Sergio Pizzolante e Marco Di Maio insieme ai nuovi consiglieri comunali di Italia Viva, Rimini, 22/11/2019. Immagine di RiminiToday.

Interviene poi Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena (BO). In un discorso molto lungo ed articolato la prima cittadina ribadisce i «valori del centrosinistra» e la capacità di «dare risposte concrete» (leitmotiv dell’incontro) di IV , non si trattiene tuttavia dal criticare il suo ex partito:

Il campo del centrosinistra non è stato in grado di rispondere in modo concreto, ma si è trincerato dietro ad un approccio troppo ideologico su tutti i temi.

È poi il turno di Claudio Vicini, primario dell’ospedale Morgagni di Forlì e figura di spicco della sanità emiliano-romagnola. Vicini annuncia la sua candidatura alle prossime elezioni regionali del 2020, non prima di aver ricordato l’appoggio che lui e tutta lista daranno a Bonaccini nella sfida con la Borgonzoni il prossimo 26 gennaio. Il primario, sull’onda di Conti, riprende la critica al Partito Democratico, accusato di non saper prendere decisioni.

Dopo una girandola di interventi del gruppo millennial di IV, Maria Elena Boschi sale sul palco e si prende la scena con un lungo discorso di chiusura. La deputata aretina lancia l’appoggio al Presidente uscente Stefano Bonaccini. Italia Viva proporrà infatti propri candidati all’interno della lista civica del Presidente.
L’intervento di Boschi si contraddistingue poi per frecciatine più o meno esplicite a Lega e 5 Stelle, accusati di provocare continuamente le piazze per formare un nemico da poter attaccare. L’ex ministra prosegue rivendicando alcuni del risultati portati a casa dal governo Renzi: industria 4.0, ristrutturazione edilizia e maggiori risorse destinate alle politiche di supporto alla famiglia.
Consapevole che negli interventi precedenti i suoi colleghi non si siano risparmiati nel criticare i compagni di governo Boschi tenta di ricucire giudicando l’attuale legge finanziaria come «una buona legge di bilancio» che ha il pregio di aver invertito il rapporto conflittuale tra esecutivo italiano e Unione Europea.
L’ex ministra infine conclude ricordando come Italia Viva sia un partito nuovo «che mette al primo posto le persone» senza però operare distinzioni di alcun genere, «non prima gli italiani, prima le persone».

Maria Elena Boschi e Marco Di Maio. Forlì 23/11/2019.

Né l’ex ministra Boschi né chi la precede sul palco si spende nel presentare alcuna proposta del partito. Il piano shock che in questi giorni anima la campagna social di Italia Viva sembra lasciato in secondo piano a favore di un approccio più incentrato ai valori ideologici della nuova lista.

È proprio il marcato accento sull’individualismo, infatti, a convincere il pubblico. La capacità italiana di saper fare e saper mettersi in gioco viene ben incarnata dalla nuova creatura di Renzi, in una cornice narrativa che ricorda ai più il famoso American Dream. Italia Viva tenta perciò di affermarsi come il partito del Pil, una lista che mira a conquistare quella classe produttiva che, storicamente, non è mai stata vicina al centro-sinistra.
È attraverso questi temi che si può interpretare al meglio la nuova formazione di Renzi: una realtà che ambisce ad unire elettori provenienti da due aree che, almeno fino al 2008, si sono date battaglia.

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