The Living Chapel, un luogo di serena armonia tra Uomo e Natura

Dopo un periodo tanto buio serviva qualcosa che si ergesse a simbolo di speranza. Ed ecco che a Roma, tra alberi, fiori e profumi del Museo Orto Botanico, a partire da mercoledì 27 maggio, sarà visitabile un’oasi meditativa: la Living Chapel. 

The Living Chapel

Tra le difficoltà per il lockdown e la paura del contagio di questi mesi, un team di architetti, ingegneri e giardinieri ha dato vita a un luogo di comunione tra Natura, Architettura e Musica.

La Living Chapel è ispirata allEnciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, a San Francesco d’Assisi e all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
L’installazione nasce da un’idea del compositore australiano-canadese Julian Darius Revie. Il musicista infatti, dopo aver letto l’enciclica, rimase colpito dall’invito del Papa a riscoprire come vivere in serena armonia con il mondo naturale. 
Dalla parola armonia è cominciato dunque un flusso incessante di pensieri che ha portato alla realizzazione di questa incredibile struttura. 

La genesi della Living Chapel

La Living Chapel, progettata dall’Architetto Dr. Gillean Denny,  è una versione contemporanea della Porziuncola di San Francesco d’Assisi alla cui impronta è stata impressa una torsione.
Ma quello che la differenzia dalla Cappella Originale è che, se la Porziuncola ai tempi di San Francesco era dotata di un giardino curato meticolosamente dai monaci, «Nella Living Chapel giardino e cappella sono diventati una cosa sola», ha affermato il Dr. Gillean Denny. 

Più di 4000 piante rivestono il 75% della Living Chapel

Più di 100 studenti, tra la Pennsylvania State University e il Pennsylvania College of Technology, hanno lavorato alla realizzazione delle componenti della struttura, assemblate poi da un team italiano a Roma, guidato dall’Architetto Paesaggista Consuelo Fabriani.

Essendo opera di un compositore la musica non poteva mancare. Della Living Chapel infatti fanno parte barili di petrolio rigenerati in strumenti musicali che, attraverso il sistema di irrigazione, alimentato a pannelli solari, in un ciclo incessante bagna le piante e colpisce i tamburi, generando un’ armonia che crea il tanto amato locus amoenus tipico della letteratura.

La Missione

La Living Chapel è un’installazione di alluminio riciclato e riciclabile, incubatrice di più di 4.000 piante provenienti dall’Europa Centrale e Meridionale.
Alla fine dell’estate le piante verranno distribuite in tutta Italia per il recupero di aree degradate.
Attraverso la realizzazione di nuovi Giardini Laudato Si’, infatti, la Living Chapel sostiene la Trillion Tree Campaign delle Nazioni Unite.

Alcune delle piante messe a dimora nella Living Chapel

Esempio di biodiversità, l’installazione è dimora temporanea anche di una collezione di antichi alberi da frutto dimenticati che rappresentano un inestimabile patrimonio genetico-vegetale salvato dall’estinzione.

La Living Chapel è costruita con alluminio riciclato e riciclabile

In collaborazioni con partners importanti come Fao, Global Catholic Climate Movement e il programma Faith for Earth delle Nazioni Unite, la Living Chapel nasce con il proposito di unire tutte le fedi intorno all’obiettivo comune di salvaguardare il nostro pianeta. 

Benedetta domenica 24 maggio da Monsignore Bruno M. Duffé, Segretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, nella Living Chapel è stata celebrata anche la prima messa Laudato Si’.
Inaugurato così l’anno Laudato Si’, tanti saranno ancora gli eventi promossi dal Dicastero per incoraggiare i popoli a prenderci cura tutti insieme della nostra casa comune.  

 

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