Attenti al Canada!

Alphonso Davies, il calciatore canadese del momento, qui ritratto con la Champions League vinta dal suo Bayern Monaco in finale contro il Paris Saint Germain.

Un nuovo movimento che comincia a prendersi il mondo. Lo sport del Maple Leaf, la foglia d’acero, simbolo del Canada ben presente sulla bandiera. Un paese che sta raccogliendo i frutti di un ottimo lavoro sul piano politico. Inevitabilmente riflesso anche a livello sportivo. Tante le speranze che possono invertire la tendenza di un paese con poca tradizione in questo senso. Insomma, il Canada non vuole più farsi vedere solamente come la patria dell‘hockey sul ghiaccio e del lacrosse. Con i suoi giovani (e i suoi soldi) ha intenzione di stupire tutti.

Il personaggio sportivo canadese del momento è senza dubbi Alphonso Davies. Classe 2000, nasce in un campo profughi in Ghana, dove la sua famiglia si era stabilita in seguito allo scoppio di una guerra in Liberia. Poi, a 5 anni, l’Ontario lo accoglie e Davies diventa un patrimonio canadese. Da subito si capisce che quell’ala ha qualcosa in più. Gioca con i Vancouver Whitecaps, prima della chiamata del Bayern Monaco. La grande chance. Che Alphonso non sta sprecando. Anzi. Ormai titolare inamovibile nella squadra campione d’Europa, si sta dimostrando probabilmente il migliore del suo ruolo. Quello che permetterà il salto di qualità ad una nazionale che non è mai stata neanche vicino alle big del calcio mondiale. È l’uomo giusto.

Se ci si sposta dai prati verdi del calcio all’asfalto delle piste, si trova comunque altro Canada. Stavolta si parla di una famiglia, la Stroll, che sta pian piano conquistandosi uno spazio importante se non fondamentale in Formula 1. Grazie a papà Lawrence, ricchissimo imprenditore di Montreal che, a suon di milioni di dollari, ha prima lanciato la carriera di suo figlio Lance per poi cominciare a comprare. Innanzitutto la Force India, rinominata Racing Point. Ultimamente anche alcune quote dell’Aston Martin che, l’anno prossimo, farà il suo ritorno in Formula 1 proprio in sostituzione della Racing Point. A guidare una delle due promettenti auto sarà ovviamente Lance Stroll, non un gran talento ma dotato di una buona costanza e attitudine a migliorarsi. L’altra sarà nelle mani del 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel. E se uno come lui ha scelto il progetto di Stroll allora le basi per il successo sono solide. Il Canada nuova patria della quattro ruote.

Lance Stroll con la bandiera del Canada, il suo paese. Per il classe 1998, due podi all’attivo in Formula 1. L’ultimo due settimane fa al Gran Premio d’Italia a Monza.

La vera fucina di talenti canadesi è quella del tennis al maschile. Il paese nordamericano ha quattro tennisti di riferimento, due più esperti e due in rampa di lancio. Il primo è Milos Raonic, quello che ha ottenuto di più in carriera, tra cui una finale sull’erba di Wimbledon nel 2016 e la terza posizione in classifica come best ranking. L’altro “veterano” è Vasek Pospisil, campione in doppio sempre a Wimbledon in coppia con l’americano Jack Sock ed uno specialista della Coppa Davis. Poi ci sono i giovani rampanti. Come Félix Auger-Aliassime, di appena 20 anni, ma che può già vantare 5 titoli ATP ed un futuro radioso all’orizzonte. Come Denis Shapovalov, uno dei talenti più quotati di tutto il circuito. Dotato di un rovescio fantastico, ha raggiunto il suo miglior risultato nei tornei del Grande Slam (quarti di finale), proprio agli US Open di quest’anno, da poco terminati. Il tennis come terra di conquista numero uno.

Cresce a vista d’occhio il movimento rugbistico canadese, spinto anche dai passi in avanti dei vicini Stati Uniti. L’Italia ne sa qualcosa. Ai mondiali dell’anno scorso, la squadra nordamericana ha fatto soffrire sul piano del gioco gli Azzurri, ben più quotati e con più tradizione in questo sport. Senza dimenticare che il Canada può vantare uno dei migliori giocatori al mondo come DTH Van der Merwe, sudafricano di nascita sì, ma naturalizzato canadese.

In vista delle olimpiadi di Tokyo 2021, poi, c’è da sottolineare il miglioramento continuo che la squadra della foglia d’acero sta attraversando. Olimpiade dopo olimpiade, i canadesi conquistano sempre più medaglie. Anche grazie al nuoto, disciplina fondamentale del paese che ha sempre sfornato grandi talenti. Al contrario del tennis, stavolta sono le donne a tenere alta la bandiera nazionale. Due sono i nomi di spicco. Kylie Masse, dorsista di 24 anni e Sydney Pickrem, 23enne mistista. Entrambe fanno ben sperare.

La squadra olimpionica canadese a Rio 2016

Un paese, il Canada, sempre stato innocuo a livello sportivo. Con le sue specialità e le poche gioie internazionali. Ora però qualcosa sta cambiando. Una nuova leva di giovani è pronta a farsi largo e portare la Maple Leaf sul tetto del mondo. Dove non c’è mai stata. Ma dove è pronta a rimanere, per molto tempo.

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