La leggenda Schumacher continua

Il giovane 21enne Mick Schumacher, figlio del grande Michael
Il giovane 21enne Mick Schumacher, figlio del grande Michael

A volte può capitare che il nome di un protagonista diventi più grande anche del film stesso. Questo è il caso di Michael Schumacher. Anche se non si tratta di cinema ma di sport. La Formula 1, che offre storie degne di un film da premio Oscar. La leggendaria parabola di Schumi è nota a tutti gli appassionati, cresciuti con le sue vittorie, resi tifosi inossidabili del Cavallino Rampante grazie ai suoi trionfi. La cosiddetta “stupenda noia” delle domeniche di dominio del binomio Ferrari-Schumacher. Sette titoli mondiali. 91 vittorie e 65 pole position. Numeri incredibili che ora sono attaccati dalla star del momento, Lewis Hamilton. Ma che, specialmente in Italia, hanno un valore irraggiungibile, un sogno ad occhi aperti che nessuno potrà mai superare.

Poi il buio. L’incidente sugli sci nel dicembre del 2013 e la mancanza di notizie sulle condizioni di salute del Kaiser. A 7 anni da quella caduta si sa ancora poco o nulla di come stia Michael. Ma si comincia a sapere tantissimo di suo figlio, il suo erede naturale, Mick Schumacher. E si torna a sognare. Rivivere quelle domeniche di festa, quando tutto sembrava migliore, specialmente rispetto ad un periodo difficile come questo. Sportivamente e non. Un giovane 21enne che ha la responsabilità di portare avanti la leggenda.

Mick Schumacher con la tuta Ferrari. Il figlio di Michael fa parte della Driver Academy di Maranello che sforna giovani molto promettenti.
Mick con la tuta Ferrari. Il figlio di Michael fa parte della Driver Academy di Maranello, che sforna giovani molto promettenti.

Nelle prove libere del Gran Premio dell’Eifel al Nurburgring, in Germania, Mick Schumacher avrà la possibilità di guidare una macchina di Formula 1 in una sessione ufficiale. È la sua prima volta. Quasi sicuramente non sarà neanche l’ultima, visti le insistenti voci che lo vorrebbero pilota titolare Alfa Romeo Sauber nel 2022. Suggestivo. Ma piedi per terra. Il ragazzo deve migliorare, lavorare sui suoi punti deboli. Ha un mondiale di Formula 2 da portare a casa. Comunque, se dal padre è riuscito a prendere la sua dedizione al lavoro, il modo di fare squadra attorno a sé, allora potrà togliersi tante soddisfazioni.

Schumacher Jr. festeggia sul podio. Quest'anno per lui sono arrivate due vittorie in Formula 2, a Monza e in Russia, che gli hanno permesso di essere leader del mondiale.
Schumi Jr. festeggia sul podio. Quest’anno per lui sono arrivate due vittorie in Formula 2, a Monza e in Russia, che gli hanno permesso di essere leader del mondiale.

Una storia che è già da prima pagina così, se poi fosse coronata dal successo di Mick Schumacher in Formula 1, allora diventerebbe la favola più bella. La chiusura di un cerchio. Senza dimenticare le emozioni che ci ha regalato al Mugello guidando la Ferrari F2004 di papà Michael. Un sound ed una macchina da brividi. Come da brividi è sapere che a guidarla c’era il figlio della leggenda. Che ora è pronto a portare avanti la dinastia. Con forza, coraggio, determinazione e talento. I tifosi della Ferrari sono pronti, l‘Italia per tornare a sognare, la Germania per coccolare un altro Schumi. Con la speranza che Michael possa riprendersi e godersi fino in fondo il successo del figlio. Perché no, magari anche farsi scendere una lacrima in ricordo dei successi passati e dei momenti difficili. La responsabilità è tanta, ma con un cognome così è inevitabile. Buona fortuna Mick, ne avrai bisogno.

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