I tre tennisti del futuro: Sinner, Musetti e Alcaraz

Le due speranze Azzurre del tennis: a sinistra Lorenzo Musetti e a destra Jannik Sinner

E’ un momento importante per il tennis mondiale. Sta iniziando un riciclo generazionale inevitabile che porterà al top volti nuovi. E finalmente. Senza alcuna offesa per i vari Djokovic, Nadal o Federer, ma il fatto che questo sport entusiasmi praticamente solo grazie alle gesta di questi tre campioni ultra trentenni la dice lunga. Le generazioni di questi ultimi anni non hanno convinto fino in fondo. Poca la materia prima in fatto di talento puro. C’è Dominic Thiem. C’è Alexander Zverev. Ma non riescono ad emozionare come chi è ancora ai piani alti delle classifiche ATP ad un’età quasi pensionabile. All’orizzonte, però, si vede uno spiraglio di luce. Tre ragazzi giovanissimi che stanno cominciando a darsi battaglia. Tre talenti che daranno da subito filo da torcere ai migliori. Che riusciranno a proseguire idealmente il cammino di Djokovic, Nadal e Federer. Ognuno con un proprio stile, ognuno a modo suo, con una personalità riconoscibile.

Quello col presente migliore è sicuramente Jannik Sinner. Altoatesino classe 2001. È il più anziano dei “Next Gen Fab 3”. Ma anche quello che ha dimostrato maggiormente di essere pronto per combattere ad altissimo livello. Jannik sta facendo riavvicinare gli italiani al tennis, con un gioco che assomiglia a quello di Novak Djokovic. Per questo, alcuni vedono in lui l’erede del campione serbo per stile e temperamento. Quarti di finale al Roland Garros di quest’anno, Sinner è riuscito a dare fastidio a uno come Rafa Nadal sulla terra battuta di Parigi, praticamente la casa del maiorchino. Il tennis azzurro affida a lui le speranze per un futuro radioso, in quanto indicato come uno dei prossimi vincitori di un torneo del Grande Slam. 19 anni e una carriera tutta da scrivere.

Il “mezzano” gioca ancora sotto la bandiera italiana e il suo nome è Lorenzo Musetti. Carrarese del 2002, è sicuramente dei tre quello col tennis più bello da vedere. Una speranza enorme per i puristi e gli esteti di questo sport che stanno urgentemente cercando un nuovo Roger Federer. Sicuramente Lorenzo è ciò che maggiormente gli si avvicina. A partire da un rovescio a una mano che è poesia. Il grande pubblico lo ha conosciuto al Masters 1000 di Roma, dove ha giocato una partita meravigliosa e ha battuto Stan Wawrinka, non proprio l’ultimo arrivato. Dopo aver già sconfitto Kei Nishikori. Musetti ha ancora tanto da migliorare, ma l’età e la spettacolarità del suo gioco sono dalla sua parte. Potenzialmente è quello che potrebbe far innamorare di più il pubblico. Italiano e non.

Arriviamo al più giovane dei tre campioni del futuro: Carlos Alcaraz Garfia. Spagnolo del 2003, è considerato come il nuovo Rafael Nadal. Condivide col campione i colpi e la prestanza fisica, oltre ad un’innata propensione a dare tutto sul campo. Faticatore instancabile, non spettacolare come Musetti, ma terribilmente pragmatico. Già a 17 anni si è tolto molte soddisfazioni contro avversari più grandi e navigati di lui. Può rappresentare davvero il futuro del tennis spagnolo che, con questo giovane ragazzo di Murcia, si sentirà meno orfano al momento del ritiro di Nadal.

Ecco tutto ciò che serve al tennis del futuro. Tre campioncini che sapranno rimpiazzare alla grande i tre tennisti più importanti degli ultimi 15 anni. Senza farne sentire troppo la mancanza. Ricalcandone le orme, ma ognuno con le proprie particolarità. E due sono italiani. Magari il tennis nostrano potrà fare davvero dei passi da giganti grazie a questi due ragazzini che hanno una dannata voglia di spaccare il mondo. Non si può che essere orgogliosi. Ma sono giovani, fin troppo per fare previsioni. Anche se il futuro sembra davvero luminoso.

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