Fenomeno Pilato, l’allenatore Vito D’Onghia: “A Tokyo ce la giocheremo alla grande”

L’astro nascente del nuoto italiano, la 15enne Benedetta Pilato, accanto al suo allenatore Vito d’Onghia, entrambi tarantini doc.

Una vita sportiva insieme. Lei, Benedetta Pilato, 15 anni e promessa italiana della rana. Lui, Vito D’Onghia, ex ranista e suo allenatore sin dai primi momenti. Entrambi accomunati dalla città di origine, Taranto, oltre che da una smisurata passione per il nuoto. Abbiamo posto qualche domanda proprio a mister D’Onghia per conoscere maggiormente la storia e il carattere di Benedetta Pilato. Una mini intervista che, si spera, tra qualche anno possa valere oro, quando questa dolce ragazza adolescente spaccherà il mondo a suon di record e vittorie.

Proprio durante la chiacchierata, sia Benedetta Pilato che Vito D’Onghia hanno ricevuto il risultato di positività al Covid, per cui facciamo ad entrambi un augurio di pronta guarigione. E di ritornare in vasca il prima possibile.

Sei l’allenatore di Benedetta praticamente dal primo giorno in cui ha messo piede in acqua. Hai subito avuto l’impressione di avere a che fare con un fenomeno a Taranto?

“Ho avuto la responsabilità di portarla dalla vasca corta alla vasca lunga. Inizialmente non sapeva nuotare, solo un po’ di dorso. Le ho insegnato tutto, ma inizialmente era difficile capire cosa sarebbe diventata. Man mano che si è andato a sviluppare il carattere iper competitivo di Benedetta si è capito che avremmo potuto fare grandi cose e divertirci. E’ proprio il divertimento il nostro più grande segreto!”

Benedetta Pilato in lacrime abbraccia la campionessa americana Lilly King dopo aver conquistato la medaglia d’argento ai campionati mondiali di Gwangju del 2019 nei 50 rana.

Abbiamo visto spesso Benedetta commuoversi quando raggiunge grandi risultati. E’ una ragazza sicura di sé stessa, consapevole dei propri mezzi, oppure anche lei rimane sorpresa dal suo talento?

“E’ molto sicura di sé stessa perché altrimenti, a questi livelli, non sarebbe in grado di raggiungere certi risultati. Quando a 15 anni fai quello che ha fatto lei devi avere un certo grado naturale di autostima. Ma si commuove perché è una passionale. Ed è bello così. Lasciare andare tutte le proprie emozioni è molto importante e lei lo fa sempre.”

Dopo aver disintegrato i record italiani, il carattere competitivo di Benedetta, la porta a puntare con insistenza ai record del mondo come ulteriore motivazione?

“Noi puntiamo sempre a migliorarci. Non abbiamo fatto dei record italiani perché erano obiettivi ma perché puntavamo a migliorarci e ci siamo riusciti. Anche per il futuro dobbiamo pensare a fare meglio, sempre meglio. Il segreto è tutto lì e nel non prefissarci degli obiettivi specifici.”

La gara dei 50 rana in cui Benedetta Pilato ha distrutto il record del mondo Juniores. Era il 12 agosto 2020 al Trofeo Settecolli di Roma.

Come avete vissuto la situazione lockdown di inizio anno a livello mentale? Non deve essere stato facile per una ragazza di 15 anni.

“Fortunatamente noi ci siamo quasi sempre allenati durante quel periodo, perché Benedetta è un’atleta di interesse nazionale. Ad aprile, invece, siamo stati completamente fermi e, devo dire, che per la vita faticosa che facciamo è stato un bel periodo di relax. A settembre è tornata ad allenarsi a pieno regime e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quel momento, infatti, è servito ad entrambi per ricaricare le pile.

Capitolo Olimpiadi di Tokyo 2021: hai detto che a Benedetta basterebbe dare un cinque a Lebron James. Ma sappiamo bene che non vi accontenterete. Possiamo riporre delle speranze sui 100 metri, considerando l’ultima prestazione con record italiano di 1’06″02?

“Purtroppo alle Olimpiadi non ci sono le distanze sulla vasca singola. Un peccato, sarebbe stato tutto più facile! Ci concentreremo esclusivamente sui 100 metri e dovremo giocarcela alla grande. Senza aspettarci niente, solo ambire a migliorarsi e dare il massimo. Oltre che vivere l’esperienza dei Giochi Olimpici che deve essere meravigliosa.”

La gara che regalato il pass olimpico sui 100 metri rana a Benedetta Pilato. Record italiano e ampi margini di miglioramento in vista per la baby campionessa azzurra.

Al mister Vito D’Onghia e a Benedetta Pilato va un grande in bocca al lupo. Speriamo possano farci sognare.

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